Martino Pini

Alla tenera età di 16 anni sono stato costretto alla sedia a rotelle, causa un terribile incidente subito in moto il 30 agosto del 2008. Subito capisco che questo sarà un nuovo capitolo e grazie al sostegno della mia famiglia mi impegno al massimo durante la riabilitazione, sapendo che devo essere fisicamente forte se voglio riconquistare la mia indipendenza e libertà.

La mia determinazione a non arrendermi mi fa comprendere che lo sport può aiutarmi ad affrontare le sfide della vita, così mi avvicino al paraciclismo.

All’inizio lo pratico come mezzo per esplorare la natura, divertendomi a scalare le montagne e sperimentare la fatica. Ma col tempo capisco che non mi basta più e voglio di più: voglio mettermi in gioco e diventare un vero e proprio atleta di questo sport.

Mi unisco a una squadra, inizio a partecipare alle gare e, grazie a un ottimo allenatore, vedo i risultati positivi che mi spingono a migliorare sempre di più. So che per eccellere in qualsiasi campo bisogna essere fanatici e appassionati in ciò che si fa, e per costruire un ottimo atleta ci vogliono anni.

Attualmente ho assaporato solo alcune vittorie, questo mi gratifica e mi spinge a rimanere affamato e competitivo per portare avanti questo viaggio.

 

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